- Volume 1 -
I SIGNORI DELLA TERRA

CI HANNO INSEGNATO A PREGARLI. AVREMMO DOVUTO TEMERLI.
Per Jody, ricominciare da zero era l’unica costante.
Viveva una vita in apnea, inseguendo un senso di appartenenza che le sfuggiva sempre, con la strana sensazione di aver dimenticato qualcosa di vitale.
Ma quello che trova sotto la sabbia di Giza non è il solito lavoro per tirare avanti. È la chiave che apre la porta del suo incubo.La verità è peggiore di qualsiasi sospetto: non siamo soli. E non siamo liberi.
Gli Anunna sono tornati.
Dimenticate le divinità sagge dei libri di storia. Questi sono esseri in carne e ossa, genetisti spietati, dominati da vizi, invidie e ossessioni fin troppo simili alle nostre.Tra la Terra e le stelle si consuma un dramma che non è solo guerra, ma passione.
Antiche alleanze crollano, amori proibiti sfidano le leggi genetiche e il tradimento diventa l’unica moneta di scambio.
Jody si ritrova al centro di un gioco di potere dove nessuno è innocente, costretta a recuperare una verità che potrebbe distruggerla.Il destino della specie finisce nelle mani di Enhead.
Lei è l’anomalia. L’ultima figlia naturale dei creatori.
Dotata di una mente capace di piegare la realtà, Enhead è l’unica variabile che i suoi “padri” non possono controllare.Jody imparerà a sue spese l’unica regola che conta davvero:
Anche un dio può sanguinare. Anche un dio può morire.
(Disponibile in formato eBook, Copertina Flessibile e Rigida)
Da Cap. 1 "I Sogni di Jody"
Con lo sguardo colmo di terrore e il cuore in tumulto, si muovevano in un’atmosfera carica di panico. I loro passi affrettati risuonavano sul suolo, le loro voci erano un coro di grida angoscianti che si mescolavano all’urlo del vento impetuoso…
Da Cap. 2 "Il Risveglio"
Linee di codice criptiche che lui era un maestro nel decifrare. Era una danza elegante tra mani, tastiere e mouse, con le sue abili dita che si muovevano sui tasti con la fluidità di un esperto pianista. Il suono che producevano era la sua sinfonia preferita.
Da Cap. 6 "La Scoperta"
La divisione speciale del colonnello Johnson era in un’area riservata, una zona appartata dell’edificio. Lui se ne stava nel suo ufficio, un ambiente minimale dove ogni oggetto sembrava avere un senso tattico: scaffali con fascicoli rigorosamente ordinati, un grande atlante geografico alle spalle della scrivania scura in mogano, e alcune fotografie sbiadite di missioni passate appese con precisione militare…
Da Cap. 8 "Giza. Operazione 'Ancient Portal'"
Ai lati dell’apertura si ergevano due imponenti statue monumentali di metallo. Erano identiche nella loro struttura, con teste simili a quelle di tori, denti acuminati e corna incurvate. Le corazze squamate che le avvolgevano si estendevano su tutto il corpo, tranne che sulle possenti membra, conferendo loro un aspetto demoniaco…
Da Cap. 9 "Impatto. Pianeta Terra 10.476 a.C."
Enki si ergeva fiero sul terrazzo della sua maestosa ziggurat a Eridu, antica capitale della terra. Da quella posizione privilegiata,
il suo sguardo si posava sui rigogliosi giardini che si estendevano tutto intorno, riflettendo i raggi del sole caldo e lucente. Vigilava con occhi attenti, come un padre che osserva i propri figli con affetto e preoccupazione…
Da Cap. 9 "Impatto. Pianeta Terra 10.476 a.C."
Enlil alzò la mano, richiamando l’attenzione di tutti, e iniziò a parlare con fermezza. «Un’inquietante minaccia si avvicina alla Terra!» la voce carica di preoccupazione e lo sguardo penetrante sugli altri membri del Consiglio. «Una grande cometa serpeggia attraverso il firmamento, messaggera di cambiamenti imminenti. I nostri consiglieri di scienza affermano che tra soli sessanta giorni terrestri, essa sfiorerà il pianeta, senza però impattarlo direttamente…
Da Cap. 9 "Impatto. Pianeta Terra 10.476 a.C."
Al centro della sala, una maestosa tavola in legno di cedro accoglieva solennemente i presenti. Sui lati erano scolpiti raffinati
bassorilievi raffiguranti scene di caccia e di guerra. A un capo si ergeva con maestà una figura imponente, Anu, il comandante supremo…
Da Cap. 9 "Impatto. Pianeta Terra 10.476 a.C."
A un capo si ergeva con maestà una figura imponente, Anu, il comandante supremo, seduto su un trono riccamente decorato con intarsi in lapislazzuli e madreperla. I suoi fedeli sacerdoti erano posizionati in piedi alle sue spalle e lo accompagnavano, in segno di devozione…
Da Cap. 9 "Impatto. Pianeta Terra 10.476 a.C."
Mentre la distruzione si abbatté implacabile sul mondo, solo pochi prescelti erano stati istruiti sulle tecniche di sopravvivenza. Solo loro conoscevano i segreti per accumulare e conservare il cibo, costruire rifugi sicuri e mettersi in salvo dalle acque inarrestabili e dall’oscurità che avvolse la Terra, in una mortale morsa di ghiaccio eterno…
Da Cap. 10 "La Fondazione 2028 d.C."
Una donna di straordinaria bellezza presiedeva l’assemblea. Lunghe ciocche bionde e fluenti incorniciavano i suoi lineamenti. Si alzò in piedi, attirando immediatamente l’attenzione di tutti i presenti. La sua presenza irradiava potere e carisma, e il suo sguardo penetrante scrutava ognuno dei partecipanti…
Da Cap. 13 "Enhead: l’ultima Anunna"
Un suono vibrante, simile al sibilo di una turbina, si diffuse nell’aria, accompagnato da un leggero tremore che scuoteva il suolo. Il portale emise una serie di tonalità, come se stesse intonando una melodia ancestrale, risvegliando antiche energie nel cuore della struttura. La luce all’interno del portale si intensificò, assumendo sfumature caleidoscopiche di blu, viola e bianco. Gli intagli e i simboli sulla superficie del bordo sembrarono prendere vita…
Da Cap. 14 "Destinazione Lahmu"
L’intera flotta solcò lo spazio, con Alalu al comando. Da qui, la speranza di salvezza si trasformò in un tragico orrore. Fu come una crudele fucilazione a morte. Tutte le navi, compresa la sua, furono colpite da uno sciame di micro-meteoriti che perforarono senza pietà le fusoliere…
Da Cap. 15 "Inganno divino"
Ogni respiro era una lotta nell’atmosfera già appesantita dalla catastrofe. Lo stridore metallico dell’hangar in apertura era un urlo soffocato, appena udibile nella bufera che urlava con furia demoniaca, lanciando ghiaccio e polvere come fruste sulla pelle.
Da Cap. 15 "Inganno divino"
Perse completamente la ragione, in un attimo di follia cercò di aprire le paratie esterne, urlando che fuori vi erano sopravvissuti da recuperare… sono vivi! Sono ancora vivi! Diceva. Ma fuori vi era solo l’oblio dello spazio interstellare. I fantasmi delle vittime popolavano la sua povera mente e ne offuscavano la vista…

“Progettati per servire. Condannati a sentire.
La storia ufficiale ha troppi spazi vuoti.
La saga DINGIR è la trilogia Sci-Fi scritta per riempirli.
Dalle sabbie di Giza alle fiamme delle stelle, questa è la cronaca di un conflitto nato nella polvere di Sumer, dove l’archeologia proibita si fonde in un’epopea interstellare spietata.
Un viaggio in cui scoprirai che la nostra umanità non è un difetto di fabbrica.
È l’unica arma che i nostri creatori non avevano previsto.“
(Disponibile in formato eBook, Copertina Flessibile e Rigida)
NOVITà DAL BLOG
Intervista con Sergio Palermo – Autore della Saga “DINGIR”
(🎤Per chi si fosse perso la seconda parte dell’intervista con Sergio Palermo, la trovate 👉 QUI) A cura di Andrea Sardo D. “Dingir: I Signori della Terra”…
Dingir: Il codice segreto della storia umana tra piramidi impossibili, Anunna e DNA alieno
Da dove nasce “Dingir”? Dingir è un termine sumero che significa “divinità” e che da secoli alimenta il mistero di una possibile origine aliena dell’umanità. Ok, ora…
























